Il sindaco di Rosolini mette le ali al candidato all'Ars Riccardo Gennuso

A Rosolini tutti volevano conoscere la decisione del sindaco Giovanni Spadola sulle regionali del 2022. Ed è stato lui stesso a dirlo a chiare lettere che il suo candidato all’Ars è il giovane forzista, Riccardo Gennuso. L’occasione si è presentata questa sera in occasione dell’inaugurazione del Comitato elettorale di Gennuso, nei dintorni di piazza Masaniello. “Ci conosciamo da quando eravamo bambini, siamo amici da sempre e politicamente ci ritroviamo sulla stessa sintonia. Lavorare fianco a fianco per il bene comune di Rosolini”. Così Spadola applaudito ed amato dai suoi concittadini, per quanto di buono ha fatto vedere in poco più di 10 mesi di amministrazione. Il sindaco ha raccontato delle mille difficoltà quotidiane in un Comune al dissesto finanziario. “Grazie all’interessamento di Riccardo Gennuso – ha detto il sindaco – abbiamo ottenuto un finanziamento della Regione per la Sagra del mosto. E non è ancora parlamentare, ma il 26 settembre lo sarà”.
In apertura erano state le belle parole pronunciate da Gennuso a elogiare il ‘mio amico sindaco che dopo 20 anni di grande sete ha portato l’acqua nel quartiere del Sacro Cuore. ma è un giovane che lavora h24 per la città e che la notte dorme appena 5 ore”. Prima del taglio del nastro due parole solo state spese pro Riccardo Gennuso da Lorenzo Gennaro, figlio d’arte, del leader del Movimento Etica e dalla vice presidente del consiglio comunale di Rosolini, Concetta Cavallo di Giovani Rosolinesi. Presenti, tra gli altri anche la compagna del candidato, la signora Iole ed il figlio Giuseppe junior. Al taglio del nastro ha preso parte la parlamentare all’Ars di Forza Italia, Daniela Ternullo.


Riccardo Gennuso,

un'altra ... Storia

Sono nato a Noto il 5 aprile del 1991. Ho mantenuto le mie origini e abito assieme alla mia compagna Iole e mio figlio Giuseppe a Noto, ma a pochi chilometri da Rosolini. Mi considero un cittadino del mondo ed il mio lavoro mi porta spesso a viaggiare.  Fuori dal lavoro sono un giovane che vive tra casa e famiglia, la mondanità non mi interessa., preferisco dedicarmi a mio figlio che tanto abbiamo voluto.

Tra i miei hobby c’è la musica ed il ciclismo. Amo ascoltare Antonello Venditti ed i Coldplay, la band formatasi a Londra nel 1997.

Nel mio tempo libero, adoro la natura, quindi passeggio con la mia mountain – bike per i nostri stupendi sentieri del sud -est siciliano.

Imprenditore con la passione innata
per la politica: voglio lottare per la zona Sud

Ama la Sicilia ele sue battaglie saranno per la dignità del territorio: “Lavoro a una bozza di programma che dovrà coinvolgere l’intera squadra”

Ha un sorriso coinvolgente, gli occhi vispi e con i suoi 30 anni, ha tanta voglia di battersi per il suo territorio. Riccardo Gennuso, nato nella Barocca Noto ha un legame fortissimo con la sua città di origine. Imprenditore nel settore dell’Agricoltura e del Turismo, in politica è figlio d’arte. Ha un bimbo di 2 anni, Giuseppe e vive con una netina doc, Iole, madre di suo figlio, commerciante e figlia di un noto ristoratore di Noto. Intende fare politica attiva candidandosi alle Regionali del 2022. Riccardo per un ventina di anni si è nutrito di pasta e politica ed oggi è arrivato il momento di spiccare il volo. Ha le idee chiare sul messaggio che vuole dare a tanti ragazzi e ragazze che cercano un’occupazione in Sicilia. Oggi sta elaborando uno schema di programma per fare conoscere le sue idee ed i suoi progetti futuri. Ama profondamente il territorio e le bellezze che la natura dona alla Sicilia. Una delle sue priorità sarà quella non soltanto di promuovere la Zona Sud della provincia di Siracusa, ma di rilanciarla. Tutto passa attraverso le infrastrutture da realizzare. “Oggi  – dice-  il Pnrr  è un’opportunità che non si può fallire. Per fare i progetti non bisogna affidarsi ai soliti ‘stregoni’ di strada, ma a seri professionisti che abbiano maturato esperienze sul campo. I fondi del Pnrr rappresentano l’ultimo treno che passa dalla Sicilia. Chi riesce a salire farà la differenza. Chi perde questo treno continuerà a piangersi addosso. Così come avviene da 30 anni nella nostra Isola”.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

La nostra Sicilia ha delle risorse strategiche, più che una Regione, potremmo essere uno Stato Indipendente. Noi non abbiamo bisogno né di sussidi, né di elemosine. Abbiamo grandi punti di forza che il mondo ci invidia: la nostra agricoltura con i prodotti genuini della nostra terra, dal vino, all’olio, la pesca con le marinerie più importati d’Europa come quelle di Mazara del Vallo, Portopalo di Capo Passero e Sciacca. Ed ancora il turismo, grazie ai Beni Culturali, unici nel pianeta.